Impianti: collaborazioni e risultati

Progetti, finalità, proposte dell'ATI sono state illustrate di recente nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il neo assessore comunale allo sport Maurizio Degli Esposti, che ha parlato delle "Polisportive e delle realtà coinvolte come di un patrimonio per la città", annunciando la riattivazione della Consulta per lo sport. Di seguito, il testo del comunicato stampa distribuito.

Quattro storiche Polisportive unite per combattere la crisi

La crisi economica mondiale ha inevitabilmente colpito anche il nostro Paese. Nonostante si sia cercato di correre ai ripari attraverso gestioni sempre più oculate, la crisi ha giocoforza colpito anche il panorama sportivo. Sono sotto gli occhi di tutti le gravi situazioni societarie in cui versano la Fortitudo Pallacanestro e la Zinella Volley Bologna, oltre le incertezze societarie di società blasonate come il Bologna F.C. 1909 e la Virtus Pallacanestro.

Ma se spostiamo l'attenzione allo sport dilettantistico e allo sport di base, scopriamo una realtà ancora più dissestata sulla quale i media ripongono la giusta attenzione. Stiamo parlando dello sport di sotto casa, della polisportiva della porta accanto, dove la maggior parte di noi ha cominciato a praticare sport. I primi calci, le prime corse, i primi canestri o le piroette, sono il quotidiano della maggior parte dei cittadini praticanti sportivi.

Come ha recentemente dichiarato il Presidente del CONI Provinciale Renato Rizzoli "pare che solo gli addetti ai lavori siano consapevoli che l'attuale crisi economica sta colpendo duramente queste realtà che basano la propria sopravvivenza sul volontariato e su un sempre più contenuto contributo da sponsorizzazioni".

Per ovviare alla crisi sempre più incessante e per evitare la cessione di storiche attività che hanno fatto la storia di questa città, le società sportive A.S.D. Polisportiva Pontevecchio - A.S.D.A.C.A.C.I.S. Circolo Dozza - A.S.D. Polisportiva Lame - Il Circolo Il Fossolo - A.S.D. Navile Lame Volley, hanno intrapreso un'efficace sinergia che ha portato ad uno storico successo, ovvero all'acquisizione della gestione di storici impianti sportivi.

Il raggruppamento composto dalle società sopra citate ha presentato regolare domanda entro i termini previsti dal bando per la gestione degli impianti sportivi: Centro Sportivo Arcoveggio, Centro Sportivo Bernardi (Lunetta Gamberini), Centro Sportivo Pilastro. Aggiudicandosi la gestione del centro Arcoveggio e del Pilastro.

Alcune dichiarazioni dei Presidenti delle associazioni coinvolte.

La Presidente della Polisportiva Pontevecchio Manuela Verardi

Gli impianti sportivi per le associazioni che organizzano sport per migliaia di ragazzi rappresentano lo spazio vitale, la qualità della struttura, insieme con quella dell' istruttore, sono il nostro biglietto da visita.

Nessun altro può avere tanta cura e attenzione agli impianti come noi. Nessuno può essere più disponibile ad investire tempo e denaro delle società che investono tutto per sostenere l' agonismo giovanile.

Tutti sembravano averlo dimenticato. Noi non abbiamo voluto rinunciare all' esigenza di gestire gli impianti on per lucro e capendo che era necessario acquisire nuova professionalità e disporre di maggiori risorse finanziarie, abbiamo deciso di unire le forze.

Il risultato ci ha premiato e ora affronteremo questa sfida. Se il risultato sarà positivo le nostre associazioni usciranno trasformate, molto più professionali senza rinunciare ai propri valori fondanti.

Il nostro risultato speriamo sia di auspicio per una stagione di attenzione, da parte dell' amministrazione comunale, alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione degli impianti sportivi di quartiere; speriamo che si possa passare dai progetti faraonici e, spesso inutili e irrealizzabili, a progetti di impianti sportivi più semplici, più legati al territorio e più attenti alle discipline sportive minori.

L' Amministrazione Comunale, il Coni e le Federazioni, potranno sempre contare sulla nostra collaborazione per l' obiettivo di favorire e sviluppare la pratica sportiva, soprattutto per i bambini e i ragazzi.

Il Presidente della Polisportiva Lame Oriente Giuliani

Quale occasione migliore per la Polisportiva Lame, che quest'anno festeggia il 25° Anniversario, per mandare un segnale importante al mondo sportivo di Bologna e alle istituzioni? Da qui la nostra profonda convinzione nell'aderire ad una ATI che intende rappresentare un salto di qualità rispetto al passato e rappresenta un contributo a tutto il mondo sportivo bolognese nel segno della promozione dell'associazionismo diffuso.

E che intende valorizzare, di fronte alla città, la collaborazione tra realtà che da sempre praticano i valori dello sport diffuso, la cui storia è estremamente significativa anche riguardo le capacità e i risultati nella gestione degli impianti.

Ci poniamo, dunque, come nuovo soggetto e interlocutore nei confronti delle istituzioni, in primo luogo la nuova amministrazione comunale e quella provinciale, oltre ai Quartieri, affinché ci sia una rinnovata e sotto certi aspetti diversa attenzione nei confronti dell'associazionismo sportivo.

Il Presidente del Circolo Il Fossolo Enzo Gandolfi

I bandi nascono da una richiesta delle società di Bologna che, dopo aver contribuito, negli anni '70, a costruire gli impianti, decisero di dare un altro contributo, negli anni '90, proponendosi come gestori "totali" dell'impianto, per far risparmiare il Comune e contemporaneamente garantire le stesse tariffe alle società sportive.

Se l'idea era questa, l'applicazione dei bandi ha portato in passato a premiare progetti imponenti ma non realizzabili e hanno permesso a società nuove, che a volte non facevano neanche attività sull'impianto, di sostituire società storiche per le quali la gestione dello stesso era uno degli strumenti per qualificare il loro modo di operare.

I risultati sono stati insoddisfacenti.

I bandi del 2009 sono migliorati, consentendo alle società di volontariato di ottenere la gestione di 5 impianti, ma hanno mostrato ancora dei punti deboli.

Emblematico è il caso della Polisportiva San Donato, che ha perso la gestione dell'impianto che aveva costruito, gestito ottimamente e su cui aveva impostato tutta la sua attività sportiva ma anche sociale.

Occorre che tutte le componenti politiche, amministrative e sportive si siedano attorno ad un tavolo per affrontare le problematiche che sono rimaste nell'interesse non di una o più società sportive, ma dell'intera città.

Il Presidente dell'A.S.D.A.C.A.C.I.S. Circolo Dozza Gianluca Barbieri

La A.S.D.A.C.A.C.I.S. CIRCOLO DOZZA non ha riottenuto la gestione della palestra in via Saliceto. La buona gestione non è stata sufficiente.

Per contro, la scelta di creare un'associazione con altre società sportive storiche è stata positiva. Abbiamo ottenuto la gestione di 3 impianti e stiamo cominciando a lavorare insieme e integrare le nostre rispettive "specialità".

Non è facile, non siamo abituati a farlo, ma questo aiuta tutti a crescere e a professionalizzarsi.

È una sfida complicata, ma ci piace provare.

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